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Immigrazione di ieri, Immigrazione oggi – Ciò che il passato ci ha insegnato

« Non dimenticate l’ospitalità, perché è grazie a lei che alcuni, senza saperlo, hanno ospitato angeli » Hb 13, 2

 

Nella storia dell’umanità, l’immigrazione è sempre esistita. I popoli infatti hanno sempre migrato   guidati da motivi economici, politici, climatici o altri. Il popolo italiano è tra coloro che hanno acquisito una grande esperienza in fatto d’esilio. La ferita lasciata da questi spostamenti è quella comune a tutti gli esseri umani, siano essi immigrati, deportati, esuli, rifugiati.

Col passar del tempo, l’uomo, la donna che cambiano paese diventano sradicati, alienati.

 

Gli italiani hanno aperto la strada all’immigrazione.

Queste migrazioni umane, quasi disperate, cominciarono alla fine del diciannovesimo secolo. Donne, uomini, famiglie intere fuggivano da un paese impoverito, che non garantiva loro il  ane quotidiano. Partivano verso l’ignoto perché avevano sentito parlare di un paese più giovane che aveva bisogno delle loro braccia e dei loro sogni per costruire la propria storia. Sapevano poco o nulla di quanto li attendeva.

 

Ieri, come oggi, l’immigrazione rimane una ferita insanabile. « Partire è un pò morire, morire a ciò che amiamo. É la propria anima che seminiamo, che seminiamo ad ogni addio … »

Alcuni son tornati ma i più son rimasti via per sempre. Inizia il giro degli obblighi: venire accettati, apprendere le usanze, la lingua e non perdere la propria identità nel corso della nuova esistenza. Un angolo rimane sensibile, forse un non detto, un rimpianto non riconosciuto, un dolore quasi sfocato.

 

Ieri, come oggi, l’immigrante deve mettere nuove radici per rifiorire in questo altrove.

Quando si è raggiunto l’equilibrio tra ciò che si era e ciò che si è diventati, quando si è riusciti a guadagnarsi il pane, a fare amicizia, ad essere realistici nella visione della vita quotidiana, il senso di appartenenza rinasce; anche se talvolta parzialmente, sa come costruire nelle proprie orme quel rinnovamento, fatto dalla fusione di quell’ ieri e di quest’ oggi, che è l’essenza di ciò che l’immigrante è diventato!

 

Per saperne di più su Rita Amabili-Rivet e il tema dell’immigrazione…

 

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